sabato 21 giugno 2014

Letture d'estate: Peter Handke, Saggio sul luogo tranquillo Guanda



Saggio sul luogo tranquillo di Peter Handke è uscito il 19 giugno in libreria con Guanda, che pubblica contemporaneamente in nuova edizione due dei titoli più significativi dello scrittore austriaco, Il peso del mondo e Storie del dormiveglia. Inoltre uscirà nella primavera 2015 il libro più recente dell’autore, Versuch über den Pilznarren (Saggio sul raccoglitore di funghi) e sempre nel 2015 Prima del calcio di rigore. Insomma, avremo molte occasioni di incontrarlo, questo scrittore prolifico e poliedrico, uno dei più intelligenti e generosi della nostra epoca, autore peraltro di celebri raccolte di aforismi e forme brevi.

Ecco, per chi si lamenta continuamente che oggi l’editoria non offre  niente di buono (i soliti che in genere si lamentano di tutto onde negare gli aspetti positivi che fanno meno notizia) questa è una buona occasione per ricredersi e correre in libreria. Handke  ci ha regalato romanzi e saggi memorabili, ed è sempre un percorso importante quello che si fa con i suoi libri, ci regala riflessioni che levano la patina di ovvietà e banalità di ogni gesto quotidiano, di ogni piccola abitudine.

Non è detto che il luogo tranquillo di Handke corrisponda al vostro, ma credo che questo breve saggio/racconto narri in modo esemplare l’invadenza di un mondo incalzante di luoghi comuni e mediocrità diffusa e nel contempo privo della parola e perciò l’esigenza di fuggire, anche per poco.

Fuori ammutolire. Ammutolimento. Restare senza parole. Mancanza della parola. Perdere la favella. Farsi monosillabici per via delle parole intese come parole degli altri, dagli altri essere portati a tacere – annoiati – inorriditi. Non una sola parola sale alle labbra né, ed è ancor più grave, entra nel cuore, nel polmone, nel sangue. Al massimo una frase muta, impercettibile: «Devo sparire alla svelta!» Poi però, non appena si scompare nel Luogo Tranquillo: la sorgente del linguaggio e delle parole torna a zampillare, fresca, più fresca forse di quanto sia mai stata prima. 
(All Right reserved  © Guanda)

Ecco dunque l’esigenza di una riscoperta della propria identità, dei propri sogni, il gusto della ricerca introspettiva e della scoperta di ciò che ci corrisponde e in cui ci riconosciamo, e per arrivare a scoprirlo è necessario uno spazio privato, di necessità e di emergenza.

In questo viaggio, perché questo è un viaggio, [Fu così che mi misi in viaggio da solo, per i fatti miei (…)], Handke ci accompagna in un racconto fatto di momenti memorabili, attese, ricordi, divagazioni e invenzioni.

Non svelerò nulla, per non privarvi del piacere. 
Ma leggetelo, sarà un compagno di viaggio prezioso.

Peter Handke

Nato nel 1942 a Griffen nella Carinzia austriaca da madre slovena e padre ignoto, residente per parecchi anni in Germania, dal 1991 risiede nel suo eremo di Chaville presso Parigi. Peter Handke è considerato il maggiore scrittore austriaco vivente. Ha scritto testi teatrali e cinematografici, collaborando con il regista Wim Wenders per la realizzazione di diversi film. ed è autore di numerosi romanzi e saggi tradotti in tutto il mondo. 




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