domenica 11 maggio 2014

SalTo 14 /uno. Gli Esploratori della scrittura di Casella




SalTo14/uno

Ieri mattina sono partita claudicante, provvista di collare ortopedico, dolori a testa e schiena come da tre giorni precedenti. Rimbambita e perciò guidando lentamente ho raggiunto il gruppo degli Esploratori della Scrittura di Casella. Ero di poche parole. Tutti lo erano. Mi hanno detto, se stai male si torna prima, si guardavano e lo ripetevano, annuendo e lamentando innumerevoli problemi di ordine non solo logistico, domani mattina devo essere nel Tal posto alle sette, io nel Tal altro, io ho la bambina, io ho i bambini, chissà che straccio sarai tu - che per inciso non aiuta - . Arrivati al Salone ognun per sé, gli Esploratori sono animali fuggevoli e curiosi, affamati di ogni evento. Non sappiamo cosa sia successo, ma alle ore 22, ora della partenza, ci siamo ritrovati, un gruppo di arzilli e vocianti passeggeri di fronte a uno stupito e inerme autista (signor Salvatore, grazie davvero per la pazienza), nessuno ha dormito nel viaggio di ritorno, nessuno aveva voglia di dormire o di tacere. C’è stato un tentativo dell’autista di spegnere le luci, fallito miseramente, è stato costretto a riaccenderle. 
A proposito, i miei dolori spariti, nessuno aveva più bambini.
I libri, a volte, per dire.


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