mercoledì 26 febbraio 2014

Séraphine, La vita sognata di Séraphine de Senlis, Archinto editore



Séraphine de Senlins


Séraphine de Senlins,  all'anagrafe Séraphine Louis, nata ad Arsy il 2 settembre 1864 e morta nel manicomio di  Clermont l'11 dicembre 1942, è stata una pittrice francese. L’ho scoperto guardando un film del 2008, di Martin Provost, dal titolo Séraphine, appunto. Non è un capolavoro il film, troppo schematico, chiuso nella fedeltà alla biografia della pittrice, ma è ben diretto e recitato da un’incredibile Yolande Moreau.
Di lei non sapevo nulla. Quello che colpisce di questa storia è che Séraphine, scoperta dal collezionista d’arte tedesco Wilhelm Uhde, era una donna modesta, faceva la sguattera per vivere, non aveva struttura alcuna e nessuna esperienza della vita e non appena il successo la impose come artista naïve del suo tempo, lei non ebbe la forza di reggerlo. Visse a lungo in un convento, da bambina, e poi si affacciò nel mondo che era già adulta ma conservando l'ingenuità di quella bambina. Cominciò a lavorare duramente e a dipingere fino allo sfinimento, la notte, alla luce di una lampada ad olio, china in terra nella stanza in cui viveva. Non prese mai alcuna lezione, non fu allieva di nessuno. Uhde, artefice della sua popolarità, la spinse a fare meglio e a impegnarsi, e lei lo fece. Dipingeva e pregava, sentiva voci di angeli che le suggerivano cosa fare. 

Il talento non ha scuola. Il genio neppure.

Finì i suoi giorni in manicomio, dove non dipinse più ma cominciò a scrivere, redattrice delle sue lunghe giornate nel reparto psichiatrico dell' ospedale di Clermont de l'Oise, dove le venne diagnosticata una grave forma di psicosi.

Tutta la sua storia, ben più articolata, è narrata in parte dal film ma molto fedelmente e con cura da un libro di Françoise Cloarec, La vita sognata di Séraphine, uscito in Francia e poi in Italia per Archinto, per il quale l’autrice ha fatto un lavoro di ricerca straordinario, intervistando anche coloro, ancora in vita, che la conobbero e che potessero testimoniare  il suo grande talento e i suoi terribili deliri, come Anne-Marie sorella di Udhe, i vicini di casa, le famiglie presso le quali lavorava, i pittori che la conobbero.

Un film e un libro.
Un pezzo in più.


La vita sognata di Séraphine de Senlis


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