lunedì 9 settembre 2013

Sognando i miei amici scrittori. Della lettura che salva la vita e i sogni.


Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969


Sostiene il mio amico Emil che la delusione è la sorte di chi troppo si è ribellato. Temo abbia ragione, in fondo tu puoi anche ostinarti a essere una sovversiva dell'anima, come ti hanno definita, ma a volte ti fermi, stremata, e ti dici, non serve a niente. Vaghi, e come sostiene lui, sfiancato dalle energie altro non ti resta che tuffarsi nel dolore. Cerco uno scrittore che controbatta e Musil mi viene incontro, sorridendo, con il suo intercedere elegante e sobrio, sussurrandomi che c'è una finezza che apprezza, quella del lieto fine che ci consola dell'esistenza quotidiana. E George Sand alza gli occhi al cielo, chiede il libro che stava leggendo, e scoppia in una fragorosa risata. Ossantamarzia Claudia, le delusioni non uccidono e le speranze fanno vivere. Vedi un po' tu.
Ringrazio e mi risveglio di umore migliore.


Robert Musi


George Sand



Nessun commento:

Posta un commento