mercoledì 22 maggio 2013

Sabato 25 maggio Libreria Roma a Pontedera. La bellissima recensione di Maria Rita Montagnani





Sabato sera 25 maggio notte insonne a Pontedera per la Notte Bianca.
Dalle 21 sarò alla Libreria Roma, piazza Belfiore, di Pontedera, che ringrazio per l'ospitalità e per avermi mandato questa bellissima recensione di Maria Rita Montagnani, critico d'arte.

- L'ultimo libro di Claudia Priano non è solo un romanzo sul diverso,bensì un'elegia dello"straniero"inteso come misconosciuto o conosciuto attraverso cose che portano a fuorviare dalla conoscenza stessa di una persona.
L'ordito degli eventi e degli accadimenti si sovrappone a una trama emotiva che in molti passaggi, disegna fitti arabeschi di sensazioni e sentimenti.In questi destini incrociati,in queste coincidenze spesso fortuite,si legge a tratti un romanzo oltre il romanzo,come se l'ingegno narrativo della Priano fosse superato dalla bizzarria dei suoi stessi personaggi che sembrano vivere di una luce propria e autonoma.
Il tema presentato dall'autrice in questo libro, è perciò oltremodo interessante ed attuale, in quanto conduce il lettore a confrontarsi con la parte"diversa" e "straniera" di se stesso, e ad arricchire il proprio immaginario con la figura e l'ombra di ciò che è stato da sempre relegato ai margini dell'esistenza,della società e persino della nostra psiche.
Il grande merito della Priano risiede infine anche nella sua capacità di renderci più familiare l'"estraneo" e forse anche a renderci velatamente un po' "estraneo" ciò che abbiamo di più familiare. -

Maria Rita Montagnani



Non era tanto la scomodità di quella vecchia corriera,
non erano i buchi sulla strada che ci facevano sobbalzare e neppure le chiacchiere infiacchite dei passeggeri svegli che tentavano di affondare in quei sedili spigolosi, non era affatto quello a tenerlo vigile e a preoccuparlo.
Era la paura di non arrivare in tempo. Di non poter onorare la promessa.
da Il cuore innanzitutto



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