giovedì 2 maggio 2013

Il nuovo libro di Sara Rattaro e le scrittrici genovesi secondo Pietro Cheli

Pietro Cheli da sempre si occupa di libri , è giornalista e scrittore,  una delle voci più autorevoli e ascoltate, sia dagli editori che dai lettori, del panorama culturale italiano.


Ha una rubrica molto seguita che si chiama Il Criticone http://blog.leiweb.it/recensioni-libri/.

Oggi parla del nuovo libro di Sara Rattaro uscito oggi,  citando anche le altre scrittrici genovesi,  Barbara Fiorio,  Ester Armanino e la sottoscritta.

Grazie Pietro Cheli.


ecco il suo pezzo:

" 2.5.2013

“Non volare via” di Sara Rattaro 

Scritto da Pietro Cheli in Colpo al cuore 


Un anno e mezzo fa, ricevendo le bozze di Un uso qualunque di te (Giunti) mi colpì il luogo di nascita di Sara Rattaro: Genova. Non per campanilismo, anche se lì sono nato e cresciuto. La mia città ha dato al mondo cantautori, attori, comici (ed ex comici), registi, ma nella letteratura ha avuto ben poco da mostrare: eccesso di discrezione e scarsa propensione alla prodigalità, a darsi (secondo la tradizione fanno parte del genius loci). Luoghi comuni spazzati dal nuovo millennio in cui si è affermata una generazione di scrittrici: le donne sono più generose. Mi vengono in mente Claudia Priano (ultimo libro Il cuore innanzitutto, Guanda), Ester Armanino (Storia naturale di una famiglia, Einaudi) e Barbara Fiorio (Buona fortuna, Mondadori), oltre a Sara Rattaro che su queste pagine ho segnalato con entusiasmo. Quel romanzo è stato uno dei casi letterari del 2012 (cinque ristampe e traduzioni in tutta Europa). Facile prevedere lo stesso destino per questo nuovo, dove si racconta di sentimenti irrisolti che sconvolgono una famiglia provata nell’emotività per via di Matteo, figlio nato sordo, di cui Sandra, la madre, e Alice, la sorella più grande, si occupano con delicatezza. L’autrice, che conferma il talento di narrare con introspezioni profonde dei personaggi alternate a improvvise accelerazioni nella trama, è bravissima nell’assumere il punto di vista di un uomo, Alberto, il padre, e a rendere partecipe chi segue pagina dopo pagina. Questa storia si vive. Partite a scacchi (il piccolo Matteo è campione), amori grandi e imperfetti, eros travolgente, genitori fragili come adolescenti, sensi di colpa. Sara Rattaro ci porta in mezzo a tante ferite da curare stando vicini, come accade anche nella vita: “Perché la realtà è questa. Nessuno beve solo Martini. Nessuno si salva da un’esplosione avvenuta a pochi metri o decide di prendere l’autostrada contromano se è inseguito dalla polizia”.

Sara Rattaro, Non volare via, Garzanti, pp. 212,  euro 14.90 "




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