domenica 28 aprile 2013

Non ci resta che leggere. E non è poco.








Domenica, ventotto aprile del duemilatredici
alle quattordici e trentasette minuti

Mi rendo conto, ora più che mai, di essere del tutto sprovvista di certezze. Mi rifugio nella lettura - e anche nella scrittura -, non per trovarle, le certezze, ma per accettarlo, di non averne alcuna.

La lettura è lo strumento che ci può aiutare a stare nelle cose, nel silenzio, nei pensieri, e dopo a scegliere, passo dopo passo, la strada da percorrere.
Buona domenica a tutti voi affetti da Libredine.


(A proposito, sto rileggendo Anna Maria Ortese.)

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